Lavorare all'estero - 3 miti da sfatare

Se ne dicono veramente tante in giro riguardo lavorare all’estero.

Così ho pensato che sarebbe stato utile condividere ciò che ho visto con i miei occhi e vissuto sulla mia pelle.

C’é una premessa 👇

Ciò che condividerò nelle prossime righe é frutto di esperienze lavorative con contratto (no freelance, no lavoro in nero), esperienze che ho vissuto in 16 destinazioni diverse sparse per tutti e 5 i continenti.

Detto ciò, ci tengo a dire anche che questi miei punti di vista rimangono soggettivi. Non sono verità assolute universalmente riconosciute.

Prendetele in considerazione se pensate che siano corrette altrimenti lasciatele entrare da un orecchio ed uscire dall’altro.

 

Okey, possiamo cominciare ✈️

Primo mito da sfatare: All’estero si guadagna tanto.

FALSO.

Siamo abituati a pensare che andando all’estero siamo in trasferta e quindi pagati il doppio se non il triplo, ma non é così.

La verità é che si guadagna come guadagnano le altre persone che vivono in quella determinata Nazione.

Se per esempio vai in Australia puoi arrivare facilmente ai 3000 euro al mese.

Mentre se vai in Spagna troverai stipendi simili a quelli Italiani.

E’ un concetto molto semplice, ma che tanti non hanno ancora preso in considerazione.

ATTENZIONE! Diffida dalle dicerie ed i luoghi comuni, come ad esempio quelli che dicono che nelle navi da crociera si guadagna tanto.

Non é più così, le cose sono cambiate. Era così 20 anni fa.

Quindi se qualcuno ti dice: “vai lì che si guadagna bene”, tu chiedi sempre se c’é stato e poi fai delle ricerche in internet per vedere se ciò che afferma é vero.

 

Secondo mito da sfatare: All’estero si mangia male.

FALSO.

Ti faccio delle domande:

Quante persone fanno la conserva di pomodoro fresco ad Agosto?

Quante persone si fanno le salsicce a casa con il maiale organico?

Quante persone comprano invece tutto al supermercato?

Hai colto il punto?

50 anni fa si che si poteva dire che la qualità del cibo Italiano era super top. Si mangiava spesso pasta fatta in casa con le uova delle proprie galline, si mangiava la carne del vicino allevata senza ormoni e la verdura del proprio orto senza medicazioni.

Ma oggi non é più così.

Prendiamo quasi tutto al supermercato e i supermercati di tutto il mondo hanno prodotti italiani.

Se vai a Nuova Delhi in india ed entri in un supermercato troverai la pasta Barilla.

In Thailandia nel ristornante di un mio amico ho mangiato la burrata.

A Turks and Caicos c’é addirittura un mio amico chef che importa il tartufo e lo usa nelle sue ricette al ristorante.

In Australia mio fratello preparava una lasagna spettacolare, meglio di quella che mangio in Italia.

Detto ciò ricordate sempre una cosa:  se si fa in quatto per renderti felice é una pizza.

 

Terzo mito da sfatare: Devi conoscere la lingua altrimenti non trovi lavoro.

FALSO.

Ragazzi chi fa questo discorso é perché sottovaluta gli italiani.

Si, siamo un popolo con mille difetti, ma quando si parla di arrangiarsi, quando si parla di inventiva siamo i numeri uno al Mondo.

Come dice il saggio Roberto Gervaso: L’italiano non si organizza, s’arrangia.

Mio fratello quando é partito per l’Australia conosceva tre parole di inglese, tant’è che ha dovuto chiedere aiuto alla hostes per compilare il foglio dell’immigrazione prima di atterrare a Brisbane.

 Non é l’unico, ne conosco decine di Italiani che quando sono partiti sapevano solo dire hello, what’s the time e how are you

L’italiano é pigro, ma se si mette veramente in testa una cosa spesso la ottiene.

Noi Italiani siamo come i leoni della savana. Cerchiamo la nostra zona di confort all’ombra, ma quando ci viene fame andiamo e ci prendiamo ciò che vogliamo.

Non ci sono scuse linguistiche che tengono, ricordate: SIAMO ITALIANI!

 

Il grande Mohamed ali diceva:

“E’ la ripetizione delle affermazioni che porta a credere”.

Quindi occhio a ciò che ti racconti ripetutamente perché finirai per crederci, ed addirittura combattere per difendere le tue convinzioni che ti sei creato con le tue affermazioni continue.

 

Con la speranza che tutti possano vivere dove vogliono e come vogliono,

Miky Rubini.

Be Bold and Travel the World 💪✈️🌍 

 

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