Da sottopagato in Italia a nomade digitale in giro per il Mondo - La storia di Marco Caggiano

 

"Viaggiavo già con i miei genitori e mia sorella da quando ero piccolo, infatti andavamo ogni estate e a volte anche d'inverno in Germania, Francia o Alto Adige, ma ho sempre sognato di andare in Egitto a vedere le piramidi e in svariati altri posti del mondo.

 Sono sempre stato molto curioso quindi tutto ciò che era misterioso, sopratutto la storia antica, la fisica, l'astronomia e l'astrologia mi affascinava tantissimo, cosí a circa 16 anni ho cominciato a viaggiare dal paese in cui abitavo con la mia famiglia a quei tempi, Saluzzo, fino a Padova, per frequentare una scuola di sciamanesimo, meditazione, ecc..

 Negli anni a seguire sono andato a studiare inglese in Inghilterra, d’estate con la scuola e, se si può considerare viaggio, mi facevo 140km di treno al giorno quando andavo a scuola a Torino.

 Poi é scattata la scintilla e ho cominciato a viaggiare con mia sorella per tutta l'Italia, per andare a concerti di vari artisti e gruppi musicali. Siccome non avevamo molti soldi viaggiavamo senza, dormendo per strada con il sacco a pelo, anche quando c'erano 10 gradi sotto zero e prendendo i treni senza biglietto, viaggiando spesso nei bagni del treno.

 

 

 Il viaggio ha cominciato a impossessarsi di me ed è così che mi innamoro di una ragazza e andiamo insieme in Egitto, che è stato il mio primo viaggio da solo fuori dall'Europa, in un'altro continente.

 Così mi sono trasferito a Torino e ho cominciato a vivere da solo, verso i 19 anni più o meno, imparando un sacco di cose, che mai avrei imparato se non fossi andato a vivere da solo(Con la ragazza non è andata bene btw).

 A Torino ho aperto la mia prima azienda di riparazione PC e sviluppo web ed è andata malissimo, sopratutto perchè non sapevo una cippa lippa di marketing e passavo i pomeriggi, facendo la fame perchè non avevo un soldo bucato, a volantinare in giro per Torino.

 Poi ho chiuso l'azienda e ho cercato lavoro. Prima ho lavorato per varie aziende come programmatore, ma non ci stavo dentro. Addirittura un'azienda pagava 300 euro al mese, ridicolo. Poi ho fatto il consulente di marketing e social media per un famoso e storico bar di Torino, E’ stato bello, ma pagavano 500 euro al mese, e io pagavo 450 di affitto, fate voi i conti, e sopratutto io non avevo ancora capito le potenzialità di Facebook e dei social media, purtroppo.

 Poi ho lavorato a Milano come programmatore, buono stipendio, ma non ci stavo dentro comunque. Intanto facevo già qualche lavoro di programmazione online da casa mia, al tempo prima che il termine Nomade Digitale fosse coniato. In un certo senso sono stato tra i primi nomadi digitali in Italia, solo che non lo sapevo, e non mi sono mai marketizzato come tale.

 Ad un certo punto non ce la facevo più e sono tornato da mia madre, sono successe varie cose, tra cui anche periodi in cui non avevo un posto dove dormire e dormivo per strada, causa problemi in famiglia.

 Alla fine un giorno sono partito, quasi senza soldi per il mio viaggio per il mondo. Era l'epoca in cui facebook non era ancora facebook e youtube non era ancora youtube. Travel Bloggers non esistevano o erano in pochi, ed eccolo qua! Io apro forse il primo travel blog italiano, che si chiamava marcoistravelingtheworld.com, e comincio a fare video in giro per il mondo e a viaggiare. Purtroppo però non avevo capito le potenzialità di quello che stavo facendo. I video erano molto amatoriali e quasi nessuno mi leggeva, per cui ho lasciato stare. 

 

 

 In quel periodo era strano, perchè avevo un piccolo appoggio economico, ma non era garantito. Ero senza soldi e con i soldi allo stesso tempo. Per cui ho alternato periodi in cui letteralmente dormivo per strada e altri in cui dormivo in Hotel. Ho fatto tutto, da dormire su una panchina o in una parco, sempre con un poderoso sacco a pelo, a dormire con couchsurfing, o ospite a casa di qualcuno del posto, a dormire in hotel, anche hotel costosi. Non ho mai usufruito degli ostelli, se non in casi veramente eccezionali, perchè li odio.

 Questo viaggio del mondo era senza aerei, per cui prendevo solo bus, treni, autostop o traghetti. Ho fatto Italia-Svizzera e Grecia. In Grecia sono stato un mese o più e sono stato benissimo. Grazie a couchsurfing ho soggiornato ad Atene per quasi un mese, ospite di fantastici ragazzi ed è stato divertente, nonostante il freddo.

 Ho scoperto quanto è fantastico viaggiare nei periodi di bassa stagione. Forse il top vorrei dire. Nevicava in quel periodo, ma la Grecia era stupenda lo stesso, se non di più. Proprio in Grecia ho conosciuto un pazzo cipriota di nome Christos, che assomigliava a Cristo oltretutto, che viaggiava per il mondo a piedi e siamo diventati amici. Sono andato a Delfi, Sparta, Tessaloniki e poi ho preso l'autobus Atene-Istanbul. Sono arrivato ad Istanbul e mi sono innamorato di questa città, tant'è che ne sono ancora innamorato e ci andrò a vivere.

 Ho girato il 50% della Turchia, facendo Istanbul, Bolu, Mersin, Silifke, e poi ho preso il traghetto dalla Turchia a Cipro, e sono andato a trovare quel pazzo cipriota, che mi ha ospitato per due settimane circa a casa sua. Siamo andati in giro per Cipro insieme con i suoi amici, posto stupendo!

 Quanto è importante il valore dell'ospitalità e della solidarietà ! E' una delle cose che ho imparato viaggiando.

 La Turchia è stato amore al primo colpo, per cui l'ho girata tantissimo da nord a sud, sono arrivato al confine con la Siria, a 7 KM circa in mezzo a galline, capre e pecorai turchi. Sono andato e tornato dalla Turchia almeno 7 volte, l'ultima volta l'anno scorso. E' un paese fantastico che consiglio a tutti di visitare. Ho vissuto in Turchia in totale un anno circa, e ho sono anche andato a scuola per imparare la lingua turca.

 Ho anche fatto 900 KM in autostop da Istanbul alla Cappadocia, completamente senza soldi e lì ho scoperto che i Turchi sono le persone più "utili" e generose del mondo. Mi davano soldi, pranzi gratis, e posti per dormire. Non ho trovato questa ospitalità da nessun'altra parte.

 Beh torno in Italia e dopo varie vicissitudini riparto.

 Stavolta vado a Barcelona, poi prendo il traghetto per Ibiza, e scopro un posto fantastico. Altro che feste e ragazze. Ibiza è stupenda. Spiagge stupende, sopratutto a Formentera, e se non vuoi fare festa no problem, puoi tranquillamente fare una vacanza tranquilla.

 E così ho anche imparato che l'apparenza inganna. Mai giudicare un posto solo dai clichè.

 Poi ho proseguito a Valencia, fino a Cadiz, perchè volevo andare alle Canarie via mare, e Cadiz era l'unico porto in Spagna ad offrire un servizio di traghetti fino alle Canarie, ma ahimè la banca mi blocco il conto e rimasi senza soldi. Per fortuna me lo sbloccò 10 giorni dopo, però nel mentre incontrai un gruppo di ragazzi napoletani, che mi diedero una mano e mi unii a loro nel viaggio. Così addio Canarie e finii in Portogallo a Lagos.

 Poi Lisbona, Madrid e back to home.

 E poi finalmente partii per l'India, dove ho vissuto circa 40 giorni. Esperienza che mi cambio la vita, e fu proprio lì che ebbi l'idea di crearmi una rendita online vivendo in un paese che costava poco.

 

 

 Il ragionamento era semplice: se in India potevo dormire e mangiare con circa 10 euro al giorno, perchè non stare lì in India a crearmi qualcosa.

 Quando tornai in Italia, prima sono passato in Turchia, non sapevo cosa fare, avevo finito i soldi, e non sapevo come andare avanti, ma ebbi un colpo di fortuna e scoprii Italo Cillo e il web marketing. Intanto senza saperlo, avevo già cominciato a fare il Nomade Digitale, e a ricevere i primi pagamenti per dei lavori a dei siti web.

 Per me era normale lavorare online, non avevo idea che era una cosa rivoluzionaria e si chiamava "nomadismo digitale".

 Beh comincio a studiare marketing, a spendere in formazione e mi trasferisco in Tunisia. Altro paese che amo tanto quanto la Turchia e che guarda caso, costa pochissimo, quasi come in Thailandia o in India, ma sopratutto la qualità della vita è molto alta, il cibo è stupendo, il narghilè è tra i migliori del mondo e le spiagge e il mare sono fantastici.

 Per soli 15 euro al giorno avevo una camera di hotel con cucina, salotto, divano e letto. Ho anche scoperto che è una meta nascosta del turismo sessuale e che le tunisine sono molto libertine. Sono stato in Tunisia 3 mesi, per fortuna, grazie a mia madre, parlo abbastanza bene e capisco il Francese, e sono stato così bene che non volevo più andare via.

 Purtroppo mi scadeva il visto, e sono tornato in Italia. Al tempo non sapevo si poteva fare un visa run. Tornato in Italia ebbi una brutta esperienza che mi sballo completamente il cervello e scappai in Brasile.

Li stetti un mese e scappai dal Brasile, perchè si era creata una strana situazione con una ragazza brasiliana e perchè volevo frequentare i corsi di Alfio Bardolla e altri corsi di formazione.

 Così torno a Torino e inizia il mio periodo di "formazione", dove studio con Alfio Bardolla e altri formatori, come fare trading, trading immobiliare e come creare aziende automatiche. Vado anche a Las Vegas con Alfio Bardolla. Sono stati 5 giorni di formazione e divertimento super fantastici.

 Poi faccio il mio primo viaggio in Thailandia, a Chiang Mai, dove sono andato perchè il mio amico indiano del kashmir, me ne aveva parlato quando ero in Kashmir. Mi annoio a morte, non incontro nessun nomade digitale e vado a Phuket e torno in Italia.

 Passa un po' di tempo tra un problema economico ed uno problema esistenziale. Sapevo già dei Nomadi Digitali, avendo scoperto il sito di Alberto Mattei, nomadidigitali.it, grazie a Italo Cillo e thesuitcaseentrepeneur di Natalie Sisson, sempre grazie ad Italo.

 Porca zozza, sono un nomade digitale da tempo senza saperlo.

 Ho dimenticato di dire che nel frattempo ho lanciato il mio primo vero infoprodotto online, che si chiama Ganofit, con un socio sardo.

 Proprio per la storia dei nomadi digitali, e perchè ero stufo dell'altalena economica in cui vivevo, decido, che se voglio combinare qualcosa, devo andare in mezzo a loro (i nomadi digitali). Così decido di trasferirmi a Chiang Mai, circa 2 anni fa, passando prima per l'Estonia a prendere la mia E-Residency.

 E così mi trasferisco e tutto cambia.

 Conosco un sacco di travel blogger, nomadi digitali, italiani e non e do' inizio alla "comunità di nomadi digitali italiani a chiang mai”. Anche se c'era già qualcuno prima, io comincio a mettere in contatto tutti i nomadi italiani che passano, e in 2 anni si è creato un bel gruppo di nomadi italiani qui a Chiang Mai.

 Beh in questi due anni imparo un sacco di cose, dall'affiliate marketing, a ethereum e ancora sto imparando e sopratutto ho conosciuto un sacco di persone fantastiche.

 Ed eccomi qui a Chiang Mai ancora ora.

 Ora vivo qui e lavoro ai miei progetti e poi mi sposterò verso altre mete."

 

Questo é il sito di Marco Caggiano 

 

Grazie amico mio per aver condiviso la tua esperienza, con la speranza che possa essere di ispirazione per chi vuole vivere come vuole e dove vuole!

 


Con affetto,

 

 Miky Rubini - Be Bold and Travel the World!

 

 

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